Fisioterapia e Riabilitazione

Chi siamo

Responsabile medico:

  • Dott.ssa Alessandra Campobrin

Prenotazione esame e informazioni

ORARI:

L’ambulatorio è aperto dal Lunedi al Venerdì dalle 11:00 alle 18:30

PER PRENOTAZIONE:

Per informazioni ed appuntamenti chiamare: 06- 61245631
(il Lunedì il Mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 18 e il Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.30)

 

Contatti:

segreteria.riabilitazione@ospedalecristore.it

Servizi offerti

 

Il servizio di medicina fisica e riabilitativa dell’ospedale Cristo Re attraverso un lavoro dinamico e competitivo, rispettando i migliori criteri di efficacia e appropriatezza delle terapie riabilitative prescritte, garantisce una presa in carico globale del paziente; sempre nel massimo rispetto e ascolto della persona.

L’ambulatorio dispone di terapie strumentali all’avanguardia e si avvale di un team specializzato in:

  • Patologie muscolo scheletriche sia in fase acuta che cronica (esiti di fratture, interventi chirurgici, patologie del rachide vertebrale)
  • Patologie dell’apparato urologico, ginecologico e proctologico (incontinenza urinaria, urgenza urinaria, ritenzione urinaria, prolassi, stipsi, incontinenza fecale, dolore pelvico)

L’ambulatorio è situato nella palazzina G del nostro Ospedale ed eroga servizi:

  • In convenzione con il SSN
  • In privato sociale (servizio privato con tariffa agevolata)

 

Prestazioni in convenzione con il SSN:

Presso il nostro ambulatorio le prestazioni in convenzione con il SSN sono:

  • La Rieducazione Motoria Individuale in motuleso segmentale semplice
  • La Rieducazione Motoria Individuale in motuleso segmentale complessa
  • L’elettroterapia di muscoli normo–denervati
  • Training deambulatorio del passo

Per prenotare ed eseguire visite fisiatriche con il SSN è necessario essere forniti di prescrizione con specifico determinante clinico.
Per accedere alle terapie riabilitative convenzionate con il SSN, è necessario effettuare una visita fisiatrica anche se già forniti di prescrizione medica specialistica.

 

Prestazioni in privato sociale:

Per accedere alle prestazioni in Privato Sociale è necessario avere una prescrizione medica.

Visita Fisiatrica (lunedì- giovedì – venerdì sia di mattina che di pomeriggio)

Le terapie in Privato Sociale sono:

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Riabilitazione del pavimento pelvico (Fisioterapica/Osteopatica)

(Martedì 14:00/18:00; Giovedì 9:00/12:00)

CHE COSA E’ LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO:

Quando si parla di riabilitazione del pavimento pelvico si fa riferimento ad un particolare tipo di riabilitazione che va a trattare le problematiche della sfera urologica, ginecologica e proctologica.

 

Infatti quando parliamo di pavimento pelvico facciamo riferimento alla zona anatomica formata da un insieme di muscoli che chiudono in basso il nostro bacino e che hanno come funzione quella di:

  • Stabilizzare il bacino
  • Ammortizzare le pressioni addominali (insieme alla fascia addominale)
  • Sostenere gli organi pelvici
  • Intervenire nella continenza urinaria e fecale
  • Intervenire durante la defecazione e la minzione mediante rilassamento
  • Intervenire durante il parto
  • Intervenire durante l’atto sessuale

Una disfunzione di questa zona potrà quindi causare problematiche di:

  • Incontinenza urinaria
  • Incontinenza fecale
  • Ritenzione urinaria
  • Stipsi
  • Prolasso degli organi pelvici
  • Ostacolare un parto
  • Dolore pelvico
  • Dolore lombare

A CHI SI RIVOLGE:

Questo tipo di riabilitazione si rivolge a tutti gli uomini e a tutte le donne che presentano i seguenti sintomi:

  • Incontinenza urinaria
  • Incontinenza fecale
  • Ritenzione urinaria
  • Stipsi
  • Prolasso degli organi pelvici
  • Dolore pelvico
  • Diastasi dei retti

QUANDO VIENE PORPOSTA:

La riabilitazione può essere effettuata:

  • A livello preventivo: è rivolta soprattutto alle donne, in particolare alle donne pre e post parto per evitare la genesi di incontinenza urinaria e prolassi
  • A livello curativo, conservativo: è rivolta sia agli uomini che alle donne che presentano incontinenza urinaria da sforzo, urgenza, ritenzione urinaria, incontinenza fecale, stipsi, urgenza defecatoria, dolore pelvico, prolassi

Lo scopo è quello di eliminare, qualora sia possibile, la sintomatologia clinica oppure evitare che questa peggiori

  • A livello preoperatorio e/o nel post operatorio per ottimizzare la riuscita di un intervento chirurgico

TRATTAMENTI:

I trattamenti fisioterapici proposti per questi tipi di problematiche si avvalgono delle seguenti metodiche:

  • Es di presa di coscienza del pavimento pelvico e del trasverso dell’addome
  • Es di rinforzo e/o di rilassamento
  • Elettrostimolazione
  • Esercizi di respirazione
  • Esercizi posturali
  • Esercizi per impostare una corretta spinta evacuativa (nel caso della stipsi)

Esercizi di presa di coscienza del pavimento pelvico:

Per la presa di coscienza del pavimento pelvico ci possiamo avvalere di feedback:

  • Tattili
  • Visivi
  • Uditivi

Lo strumento migliore per far prendere al paziente coscienza di questa zona è il biofeedback che è uno strumento costituito da:

  • Una sonda elettromiografica vaginale o anale
  • Un corpo macchina
  • Un monitor

Lo scopo di questo strumento è quello di trasformare istantaneamente i segnali registrati dalla sonda, provenienti dalla contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, in una traccia visiva che verrà riportata sul monitor di un computer.

Il paziente ponendo attenzione al movimento effettuato con i suoi muscoli pelvici ed osservando sul monitor il risultato di questa contrazione riuscirà a prendere coscienza di questa regione e riuscirà a capire le modalità corrette di contrazione e rilassamento.

Esercizi di rinforzo e/o rilassamento:

Questi esercizi vengono proposti in una seconda fase di riabilitazione ossia solamente dopo la presa di coscienza del pavimento plevico.

Essi possono essere effettuati sia mediante l’utilizzo del biofeedback che senza.

Per quanto riguarda il rinforzo, oltre ai classici esercizi di Kegel, esistono diverse tipologie di esercizi tra cui citiamo la ginnastica ipopressiva addominale che sfruttando gli effetti indotti dall’ipopressione (generata mediante una falsa inspirazione toracica) andrà a tonificare contemporaneamente sia la fascia addominale che il pavimento pelvico.

Elettrostimolazione:

Esistono due tipi di elettrostimolazione: una endocavitaria (che utilizza sonde anali o vaginali) ed una extra-cavitaria che utilizza elettrodi di superficie.

L’elettrostimolazione endocavitaria può essere utilizzata con più scopi:

  • Far prendere coscienza del pavimento pelvico
  • Rinforzare la muscolatura del pavimento pelvico
  • Rilassare la muscolatura del pavimento pelvico
  • Antalgica
  • Per il trattamento dell’urgenza urinaria e fecale

L’elettrostimolazione extracavitaria che utilizziamo presso il nostro centro è la neuromodulazione del nervo tibiale posteriore (PTNS) che viene effettuata mediante degli elettrodi di superficie che vengono posizionati a livello del calcagno e a quattro dita al disopra del malleolo tibiale.

Questo tipo di corrente viene utilizzato per il trattamento dell’urgenza minzionale e fecale, della ritenzione urinaria e dolore pelvico cronico.

Esercizi di respirazione

Gli esercizi di respirazione hanno lo scopo di:

  • Andare a rilassare la muscolatura perineale ed i pilastri del diaframma
  • Far prendere coscienza al paziente della sua modalità di respirazione
  • Far prendere coscienza di come il piano perineale si muove durante una corretta respirazione

Esercizi posturali

Questi esercizi hanno lo scopo di far assumere al paziente delle posture corrette durante la vita di tutti i giorni al fine di:

  • limitare al massimo le iperpressioni addominali
  • andare a stressare il meno possibile il pavimento pelvico
  • lasciare il diaframma respiratorio libero di muoversi

Esercizi per impostare una corretta spinta evacuativa (nel caso della stipsi)

Per effettuare una corretta spinta evacuativa c’è bisogno di:

  • Una corretta postura
  • Una corretta respirazione
  • Una corretta spinta evacuativa correlata al rilassamento del muscolo puborettale

Durante le sedute verranno quindi effettuate delle esercitazioni al fine di insegnare al paziente le corrette fasi per ottenere una giusta spinta evacuativa.

Successivamente, per il coordinamento delle varie fasi, verranno introdotti degli esercizi con palloncino rettale per simulare la corretta spinta evacuativa.

Il palloncino rettale è un palloncino che viene introdotto sgonfio in ampolla rettale e  successivamente viene riempito di aria in modo da simulare un bolo fecale.

Una volta gonfiato si chiederà al paziente di spingere come gli abbiamo insegnato per poter espellere il palloncino.

 

 CICLO RIABILITATIVO:

Le sedute sono individuali e vengono effettuate con cadenza mono settimanale.

Il numero di sedute varia dalla sintomatologia clinica del/della paziente e dalla velocità di apprendimento degli esercizi.

In genere si stima un numero di sedute pari a 10

COME ACCEDERE ALL’AMBULATORIO:

Questo servizio è in PRIVATO SOCIALE.

Ci si può accedere dopo diagnosi medica (ginecologica, urologica o proctologica) mostrando alla prima seduta la prescrizione.

Per informazioni e prenotazioni:

Contattare il personale di riabilitazione (Palazzina G)

Tel: 0661245631

(il Lunedì il Mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 18 e il Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.30)

Riabilitazione della diastasi dei retti (Fisioterapica/Osteopatica)

(Martedì 14:00/18:00; Giovedì 9:00/12:00)

La nostra Equipe: DiaMa

Il gruppo DiaMa è un gruppo multidisciplinare costituito da:

  • Ginecologi
  • Ostetriche
  • Radiologi
  • Chirurghi Addominali
  • Fisioterapisti
  • Psicologi
  • Nutrizionisti

Che collaborano insieme al fine di fornire un assistenza a 360° al/alla paziente portatore/portatrici di diastasi dei retti addominali.

Questo gruppo organizza anche giornate informative gratuite su questa problematica.

Che cosa è la diastasi dei retti:

La diastasi dei retti addominali consiste in un eccessivo allontanamento di questi muscoli lungo la linea mediana a causa di un cedimento della fascia che li unisce.

Questa problematica può colpire sia gli uomini che le donne.

I fattori di rischio comuni tra gli uomini e le donne sono:

  • Obesità
  • Sforzi dovuti ad eccessiva attività fisica
  • Tosse cronica
  • Patologie che comportano conati di vomito
  • Deficit del tessuto connettivo

 

I fattori di rischio più frequenti nelle donne in gravidanza sono:

  • Familiarità
  • Età della mamma superiore ai 35 anni
  • Bacino stretto
  • Abbondante liquido amniotico
  • Peso fetale elevato
  • Gravidanza gemellare
  • Taglio cesareo (lieve incidenza più alta rispetto al parto vaginale)
  • Sforzi eccessivi effettuati nell’ultimo trimestre di gravidanza

Affinché nel post parto si possa parlare di diastasi patologica dei retti addominali si dovranno aspettare almeno 6 mesi dal parto.

Nei primi mesi post parto è infatti normale che ci sia una diastasi dei retti in quanto tra le modificazioni gravidiche troviamo che i retti dell’addome si allungano si allontanano per permettere al bambino di crescere.

E’ considerata patologica una diastasi da 2,5 cm in su

Sintomatologia:

La diastasi dei retti addominali infatti è causa di un inestetismo della zona addominale che può associarsi o meno ad altre sintomatologie cliniche come:

  • Dolore lombare
  • Dolore dorsale
  • Dolore alle anche
  • Difficoltà respiratoria
  • Difficoltà digestiva
  • Sensazione di pesantezza al basso addome
  • Incontinenza urinaria
  • Prolassi

Le sintomatologie cliniche che spesso si associano alla diastasi, il più delle volte sono dovute al perdurare di posture/atteggiamenti gravidici o da blocchi articolari che si sono creati durante il parto.

Quindi prima di dare tutte le colpe alla diastasi sarebbe consigliabile intraprendere in primo luogo un percorso di riabilitazione fisioterapica/osteopatica mirata a:

  • Riequilibrare il corpo della paziente
  • Stabilizzare la diastasi mediante la tonificare della fascia addominale e l’insegnamento di posture corrette da utilizzare nella vita di tutti i giorni e durante la gestione degli sforzi
  • Rinforzare i muscoli del pavimento pelvico

Questo concetto è importante da tenere in considerazione nel caso in cui steste valutando un intervento chirurgico non per un problema estetico ma per un problema di sintomatologia dolorosa in quanto se la diastasi non fosse responsabile della sintomatologia, questa perdurerà anche nel post operatorio.

Come si valuta:

La prima valutazione che può essere effettuata su una diastasi dei retti è la valutazione manuale.

Questa valutazione può essere fatta:

  • Dal paziente stesso (autovalutazione)
  • Dal medico
  • Dal fisioterapista

 

Nel caso in cui il vostro medico ritenesse opportuno un approfondimento per quantificare in maniera più precisa la dimensione della distasi ed evidenziare anche eventuali ernie ombelicali associate, verrà richiesto un esame ecografico.

La risonanza magnetica e la TAC vengono richieste più raramente.

Obiettivo della Fisioterapia ed Osteopatia:

L’obiettivo della Fisioterapia e dell’Osteopatia è quello di stabilizzare la diastasi in modo da non farla peggiorare nel tempo.

La Fisioterapia e l’Osteopatia non potranno quindi curarla poiché l’allontanamento dei due retti dell’addome è causato dall’allungamento ed assottigliamento della guaina fibrosa che normalmente tiene accostati questi muscoli tra di loro.

Per poterla chiudere in maniera definitiva ci si dovrà sottoporre ad intervento chirurgico.

 

Tecniche riabilitative:

La riabilitazione Osteopatica consiste in tecniche manuali di riequilibrio del corpo (tecniche muscolari, articolari e viscerali) al fine di eliminare:

  • Blocchi articolari e miofasciali che potrebbero generare sintomatologia clinica
  • Le iperpressioni addominali che se presenti potrebbero portare nel tempo ad un aumento della diastasi

La riabilitazione Fisioterapica consiste in:

  • Esercizi posturali
  • Esercizi di rinforzo della fascia addominale mediante l’utilizzo di esercizi ipopressivi (ginnastica ipopressiva addominale: GAH)
  • Rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico; in quanto una perdita di forza della parete addominale è sempre associata ad una perdita di forza della muscolatura pelvica.

Quando iniziare la riabilitazione:

Gli uomini possono iniziare la riabilitazione non appena viene posta diagnosi di diastasi dei retti addominali.

In caso di diastasi dei retti post parto, la riabilitazione potrà essere iniziata:

  • Fin da subito: per quanto riguarda i trattamenti osteopatici e posturali mirati

Lo scopo di questi trattamenti è:

  • Eliminare i dolori lombari, alle anche, al bacino, alla zona dorsale ecc.
  • Ridurre l’iperpressione addominale al fine di non far peggiorare una possibile futura diastasi
  • Dal 3° mese post parto: per quanto riguarda gli esercizi di rinforzo muscolare della fascia addominale e del pavimento pelvico.

Nel post operatorio la riabilitazione potrà essere iniziata dopo circa 40 giorni o in base alle indicazioni del chirurgo.

Ciclo riabilitativo:

Il ciclo riabilitativo, integra sia i trattamenti osteopatici  che fisioterapici, sono quindi previste sedute individuali che vengono effettuate con cadenza mono settimanale.

Il ciclo esclusivamente fisioterapico può essere effettuato mediante sedute individuali o di gruppo (max 5 partecipanti) entrambe con cadenza mono-settimanale

Il numero di sedute varia da paziente a paziente, con un numero minimo di cinque sedute.

Come accedere all’ambulatorio:

Questo servizio è in PRIVATO SOCIALE.

Per iniziare un ciclo riabilitativo è richiesta una prescrizione medica specifica completa di diagnosi, che  verra’ mostrata nella  prima seduta.

Il servizio è attivo:

  • Il Martedi pomeriggio: 14:00 / 18:00
  • Il Giovedi mattina: 9:00 / 12:00

Il servizio è a cura della dottoressa in fisioterapia ed osteopatia (D.O.) Maura Mannucci

Per informazioni e prenotazioni:

Contattare il personale di riabilitazione (Palazzina G)

Tel: 0661245631

(il Lunedì il Mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 18 e il Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.30)

 

Rieducazione Posturale Globale Individuale (RPG)

(Tutti i pomeriggi: 14:00/18:00) 

Le sedute di rieducazione posturale globale secondo il metodo Mezieres sono individuali.

Il trattamento è basato su specifiche posture di stiramento progressivo attivo e globale.

La finalità è ristabilire l’equilibrio tra le varie catene muscolari (anteriori e posteriori).

INDICAZIONI:

  • Scoliosi
  • Paramorfismi
  • Disfunzioni respiratorie
  • Artralgie su base posturale (cervicalgie – lombalgie)

 CONTROINDICAZIONI:

  • Gravidanza
  • Stati infiammatori acuti (comprese lombalgie in fase acuta)
  • Patologie infettive
Osteopatia

(Mercoledì mattina: 8:00/12:00)

L’ Osteopatia

La medicina osteopatica è una forma di medicina manuale non invasiva, che non somministra farmaci e appartiene al novero delle medicine complementari e alternative (CAM). È basata sul contatto manuale sia per la diagnosi che per il trattamento. Sottolinea l’importanza dell’integrità strutturale e funzionale del corpo, nonché l’intrinseca tendenza del corpo all’auto-guarigione. L’osteopatia nasce quindi da un approccio globale (olistico) finalizzato al ripristino delle stato di salute.

Indicazioni:

L’osteopatia mira a riequilibrare vari distretti del corpo (visceri-muscoli-fasce-scheletro) interconnessi tra loro, la cui disfunzione può creare sintomatologia algico-infiammatoria in tali apparati. Tra le componenti del sistema somatico potenzialmente affette da disturbi o alterazioni si possono annoverare;

  • Apparato muscolo-scheletrico: Disturbi dell’ATM, Rachialgie, Torcicollo miogeno, Emicranie muscolo tensive, lombalgie, traumatismi muscolo scheletrici;
  • Apparato respiratorio: Asma, Bronchiti Croniche Ostruttive;
  • Apparato intestinale: Coliche, Sindrome del Colon Irritabile, Dismenorrea, Reflusso Gastroesofageo.

Valutazione:

Gli operatori osteopatici utilizzano un’ampia varietà di tecniche terapeutiche manuali per migliorare la funzione fisiologica e ripristinare l’omeostasi, alterata dalla disfunzione somatica (che interessa la struttura del corpo).

Nella prima seduta viene effettuata una valutazione globale da parte dello specialista osteopata (storia clinica, sintomi, esame obiettivo strutturale per individuare le disfunzioni somatiche) e proposto il trattamento specifico.

Durante il test valutativo e/o nel trattamento, possono essere qualora necessario, esplorati la cavita orale e/o il condotto uditivo esterno sempre  in modo non invasivo.

Modalità d’esecuzione del trattamento:

In base alla problematica da trattare, l’osteopata può avvalersi di diverse tecniche integrate tra loro o eseguite singolarmente:

Chinesiterapia: mobilizzazione distrettuali di articolazioni in modo passivo e attivo

Massoterapia: massaggio manuale eseguito sulla muscolatura o tessuto connettivo (fasciale) ove lo stato di tensione o retrazioni muscolo tendinee possono generare riduzione del movimento articolare loco regionale.

Pompage vascolare: tecnica di allungamento e riposizionamento dei tessuti meno mobili in sequenza alternata e ripetitiva

Tecniche ad energia muscolare: tecniche dove si attiva la muscolatura in sequenza ritmica in modo da rilassare e migliorare le disfunzioni articolare e miofasciali sottostanti.

Tecnica cranio-sacrale: La terapia cranio-sacrale nasce dalla scoperta che esiste un ritmo cranio-sacrale che garantisce la costante nutrizione del cervello e che si modifica in presenza di patologie organiche o in seguito a traumi, fisici o psicologiche. Le tecniche craniali agiscono riequilibrando questo ritmo e riarmonizzando tutte le funzioni organiche e lo stato psichico.

Tecniche viscerali: Le tecniche viscerali vengono svolte attraverso drenaggio/pompaggio emo-linfatico, per migliorare il deflusso del sangue venoso e della linfa in organi come il fegato e la milza quando questi sono in uno stato di congestione.

Tecniche funzionali: Tali tecniche si basano sul portare al massimo del range la mobilita’ ove presente la disfunzione al fine di riprogrammare il sistema verso parametri fisiologici.

Controindicazioni:

I trattamenti osteopatici sono controindicati nei pazienti affetti da diagnosi tumorale in atto, in pazienti con gravi patologie cardiache scompensate, in pazienti con infezioni in atto, nelle flebiti acute, nella dermatosi infettiva, nei pazienti portatori di Pace Maker Cardiaco, nelle nefropatie acute, nei pazienti in trattamento farmacologico per crisi comiziali (stati epilettici), nei disturbi psichiatrici diagnosticati, nonche’ nelle donne nei primi tre mesi di gravidanza

Rischi:

I possibili rischi correlati al trattamento osteopatico dopo la prima seduta possono essere:un aumento transitorio del dolore nella zona trattata nelle ore successive al trattamento e della possibile durata di circa un giorno; sensazione di nausea nei trattamenti viscerali; cefalea nella tecnica cranio-sacrale sempre con regressione spontanea nell’arco di un giorno circa.

Come accedere all’ambulatorio:

Questo servizio è in PRIVATO SOCIALE.

Si puo’ accedere solo dopo prescrizione medica specifica  per effettuare questo tipo di prestazione.

Il servizio è attivo tutti i Mercoledì mattina dalle 8:00 alle 12:00.

Il servizio è a cura del fisioterapia Simone Pesci dottore in osteopatia.

Per informazioni e prenotazioni:

Per informazioni e prenotazioni contattare il personale di riabilitazione (Palazzina G)

Tel: 0661245631

(il Lunedì il Mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 18 e il Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.30)

cell:+39 3349094038

Mesoterapia antalgica

MESOTERAPIA  ANTALGICA

La mesoterapia viene eseguita dal medico specialista e consiste nella iniezione intradermica, tramite aghi sottilissimi, di sostanze terapeutiche.

I trigger point miofasciali sono zone (noduli palpabili) dove la dolorabilità locale raggiunge il suo massimo, spesso la loro infiltrazione comporta la risoluzione della sintomatologia dolorosa.

Tali terapie sono sicure; tuttavia, come per ogni intervento medico, non possono essere considerate esenti da complicanze che, talora, possono verificarsi (allergie, ematomi, lividi, ponfi) anche se la procedura è attuata con perizia, diligenza e prudenza.

Tra questi eventuali effetti collaterali, la reazione allergica, come per ogni terapia farmacologica, è quella più temibile in quanto (anche se molto raramente) può essere di grave entità.

Per ridurre al minimo tale rischio, è necessario riferire il nome di eventuali farmaci a cui sa di essere allergico/a.


I farmaci che vengono impiegati possono avere l’indicazione ministeriale per l’utilizzo specifico per via intradermica oppure non avere detta indicazione.

Alcuni dei farmaci che vengono impiegati avendo una via di somministrazione diversa rispetto alle indicazioni riportate nella scheda tecnica dei foglietti illustrativi, vengono definiti per tale motivo “off label”, pur rispettando l’indicazione terapeutica approvata secondo il Decreto Ministeriale di Immissione in Commercio.

La qualità degli esiti clinici del trattamento non sono valutabili a priori, e non possono essere fornite garanzie precise circa il risultato ottenibile con questa metodica, in quanto la risposta e le condizioni individuali possono essere essenziali nel determinarne il risultato clinico sul paziente.

 

Si effettuano almeno 5 sedute una volta a settimana

Terapia manuali segmentali

(Tutti i giorni)

MASSOTERAPIA

Il massaggio terapeutico; miofasciale, sfioramento, connettivale, viene effettuato su una specifica regione corporea (muscolare, cicatrici, tendini)

INDICAZIONI:

Terapia manuale affine in tutte le zone dove per cause diverse si generi una contrattura della muscolatura o nelle fasce muscolari annesse.

CONTROINDICAZIONI:

  • Processi neoplastici in atto
  • Stati infiammatori acuti (comprese lesioni e stiramenti muscolari)
  • Soluzioni di continuo nella zona da trattare.

POMPAGE

Il pompage è una terapia manuale ampliamente utilizzata nel trattamento di disordini che riguardano l’apparato muscolo scheletrico in particolare le   strutture miofasciali associate.

La tecnica prevede una messa in tensione della fascia, con mobilizzazioni lente e progressive, che si ottengono tramite un movimento ritmico e regolare.

INDICAZIONI: algie vertebrali, retrazioni muscolari e articolari.

CONTROINDICAZIONI: neoplasie, malattie infettive acute e croniche, traumi recenti fratture, lussazioni

Terapie Strumentali Antalgiche:

(Tutti i giorni)

VIBRATION SOUND SYSTEM (VISS)

Il sistema VISS è una terapia generata a partire da un’onda acustica la quale stimola direttamente l’attività di gruppi muscolari dove viene applicata, attraverso un’azione meccano-sonora.

La vibrazione maccano-sonora crea; incremento della forza e resistenza del tono muscolare, migliora l’equilibrio per rinforzo dei muscoli posturali antigravitari.

INDICAZIONI:

  • Ipotono-ipotrofia muscolare
  • Dolore muscolare cronico (sindrome miofasciale, fibromialgia)
  • Patologie neurologiche associate a perdita dell’equilibrio (sindromi cerebellari, morbo di parkinson)
  • Spasticità
  • Adiposità localizzate

CONTROINDICAZIONI:

  • Gravidanza
  • Epilessia
  • Portatori di Pacemaker nella zona toracica, nei cardiopatici
  • Tromboflebiti
  • Flebiti acute
  • Varici
  • Patologie epatiche acute
  • Patologie renali acute

HORIZONTAL THERAPY (HAKO)

L’HAKO è una terapia fisica, che utilizza correnti elettormagnetiche alternate di frequenza media (4000-12000 Hz), inducendo cambiamenti bioelettrici-biochimici all’interno dei tessuti trattati.

INDICAZIONI:

  • Polineuropatie (cervicobrachialgie, lombosciatalgie)
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Epicondilite
  • Osteoporosi
  • Artrosi
  • Artriti
  • Condropatie
  • Edema
  • Linfedema

CONTROINDICAZIONI:

  • Portatori di Pacemaker
  • Gravidanza
  • Patologia tumorale
  • Patologie vascolari attive (flebiti, tromboflebiti)
  • Malattie virali e batteriche acute
  • Infezioni batteriche acute circoscritte (favo, erisipela, ascesso) nella zona di applicazione

Terapia  LASER ( a scansione e  laser yag )

L’interazione della radiazione laser sui tessuti determina effetti biologici; antinfiammatorio, antiedemigeno, biostimolante, antalgico.

Il laser terapeutico YAG ad alta energia (15 Watt emissione pulsata) differenzia dagli altri laser per la sua capacità di agire in profondità senza dispersione di calore, ciò consente di ridurre i tempi di trattamento.

INDICAZIONI:

  • Tendinopatie (tendiniti inserzionali e calcifiche, peritendiniti, tenosinoviti, tendinosi, lesioni muscolari, traumi distorsivi ed edemi post-traumatici)
  • Rachialgie
  • Sindrome fibromialgica
  • Trigger point, ustioni, difetti di cicatrizzazione.

CONTROINDICAZIONI:

  • Irradiazione di zone in prossimità dell’occhio
  • Irradiazione di zone in prossimità dell’utero in gravide
  • Irradiazione di pazienti neoplastici
  • Irradiazione di area cardiaca e glomi carotidei in cardiopatici,
  • Irradiazione di cute con allergia in atto.

TECAR terapia

La tecar Terapia (Trasferimento energetico Capacitivo – Resistivo) utilizza radiofrequenze molto basse 0,5 MHz, in grado di stimolare all’interno dei tessuti un movimento di elettroliti, con aumento della temperatura endogena con diversi effetti sui tessuti trattati (processi riparativi-antalgici-biostimolanti) sia a livello superficiale che profondo (osso e tendini).

INDICAZIONI:

Tutte le patologie mio-osteo-articolari in fase sia acuta che e cronica (lombalgia-tendinopatia-contrattura- fascite plantare-sindrome della cuffia, ecc)

CONTROINDICAZIONI:

  • Pacemaker
  • Patologie oncologiche,
  • Gravidanza
  • Epilessia

ELETTROTERAPIA (di Stimolazione e Antalgica)


L’elettroterapia utilizza correnti a diversa frequenza o intensità:

  • Tens (corrente interferenziale), con effetto antalgico.
  • Correnti di stimolazione muscolare in casi di atrofia o denervazione del muscolo
  • La ionoforesi usa una corrente galvanica (unidirezionale con effetto vasomotore) per ottenere la migrazione di sostanze (farmaci) in forma elettrolitica che a contatto con la cute vengono assorbite localmente.

INDICAZIONI:

La Tens e la Ionoforesi sono indicate nelle patologie associate a dolore cronico o acuto (lombalgia, cervicalgia, osteoatrosi)

L’elettrostimolazione dei muscoli normo o denervati è indicata nelle atrofie di uno o piu’ distretti muscolari (post intervento o non uso)

CONTROINDICAZIONI:

  • Portatori di pacemaker
  • Patologie oncologiche
  • Gravidanza

 

LIMFA

Il sistema LIMFA THERAPY è un dispositivo che utilizza Campi Magneto-Elettrici complessi multi-frequenziali a bassissima frequenza (microtesla).

INDICAZIONI: in tutte le patologie muscoloscheletriche sia in fase acuta che cronica, (azione su edema, infiammazione, dolore, rigenerazione dei tessuti molli e ossei). Decorso Post intervento chirurgico (artroprotesi, fratture, interventi odontoiatrici), decorso post traumatico, osteoporosi, fibromialgia, ritardo di consolidazione, lipodistrofia localizzata (cellulite).

CONTROINDICAZIONI: portatori di pacemaker, gravidanza, patologia tumorale, patologie vascolari attive (flebiti, tromboflebiti).

ULTRASUONO

Gli ultrasuoni (US) sono applicazioni di energia meccanica (onde elastiche ad elevata potenza) che determinano sui tessuti un effetto antalgico, antiendemigeno, miorilassante e di stimolazione connettivale.

INDICAZIONI

Patologie a carico di strutture osteotendinee e muscolari (trauma sportivo, artralgie, contratture muscolari, gonartrosi, tendinopatie, cicatrici)

CONTROINDICAZIONI:

  • Gravidanza
  • Peacemaker
  • Corpi metallici nella zona da trattare
  • Patologie tumorali
  • Soluzioni di continuo della cute nella zona da trattare

 

IPERTERMIA

 

Definita Ipertermia endogena, utilizza onde elettromagnetiche a specifica frequenza, permettendo un’azione focalizzata, profonda e controllata, attraverso il monitoraggio della temperatura endogena raggiunta, profondità di trattamento.

L’utilizzo del calore endogeno consente di incrementare l’afflusso ematico (l’apporto di sangue e quindi l’ossigeno) in un tessuto stimolando i processi di riparazione tessutali.

 INDICAZIONI:

  • Patologie muscolari e tendinee acute e croniche
  • Artrosi
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Metatarsalgia
  • Neuroma di Morton
  • Traumi distorsivi
  • Ematomi
  • Fibrosi
  • Calcificazioni tessutali
  • Borsiti

CONTROINDICAZIONI:

  • Pazienti con protesi metalliche vicine alla zona da trattare
  • Pazienti con malattie emorragiche o trombotiche
  • Pazienti con gravi disturbi cardiaci (angina pectoris)
  • Bambini (cartilagini di accrescimento fertili)
  • Portatori di pacemaker
  • Patologie oncologiche
  • Gravidanza

 

MAGNETOTERAPIA

La magnetoterapia eroga campi magnetici variabili nel tempo mono-direzionali a bassa intensità (CEMP) con effetto biostimolante sul tessuto osseo, antalgico e antinfiammatorio.

INDICAZIONI:

  • Artrosi
  • Osteoporosi
  • Ritardo di consolidazione
  • Fratture
  • Algodistrofia
  • Artralgie
  • Lombalgia
  • Coxatrosi 

CONTROINDICAZIONI:

  • Gravidanza
  • Portatori di pacemaker
  • Patologie oncologiche
  • Morbo di Paget
  • Intolleranza individuale alla magneto (cefalea, nausea)