Medicina Nucleare

Chi siamo

Personale medico:

  • TARTAGLIONE G. MD
  • PAGAN M. MD PhD
  • IERIA F.P. MD

 

Personale tecnico specializzato:

  • FALERNI A.
  • BERNABUCCI V.

Prenotazione esame e informazioni

PER PRENOTAZIONE:

Tel: 06 61 29 59 (CUP)
(lunedì al venerdì 8.00-18.00)

DOVE SIAMO:

EX Ambulatori Piano -2
Via delle Calasanziane, 25

Contatti:

indirizzo@ospedalecristore.it

 

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Servizi offerti

PROCEDURE SCINTIGRAFICHE ESEGUITE NEL

NOSTRO CENTRO:

Linfoscintigrafia degli arti superiori ed inferiori per lo studio del linfedema

 

  • La Linfoscintigrafia è un esame non invasivo utile per lo studio del sistema linfatico.
  • Esame di prima scelta per la diagnosi di linfedema primitivo (congenito precoce o tardivo) e linfedema di tipo secondario o post-chirurgico (ad esempio, da postumi di interventi chirurgici oncologici, infezioni o lesioni.).
  • Obiettivo è la conferma della natura linfostatica dell’edema. Consente di valutare la presenza di un ostacolo o di un reflusso. Valuta l’estensione della malattia e del grado di compromissione del circolo linfatico superficiale e profondo.
  • L’esame non è invasivo, è innocuo ed è facilmente ripetibile. Consente la valutazione dei pazienti in follow-up dopo trattamento microchirurgico e/o trattamento conservativo fisico-riabilitativo.
  • Si inietta nello spessore della cute una piccola quantità di radiofarmaco: tale somministrazione viene effettuata perifericamente in prossimità delle terminazioni linfatiche che si vuole esaminare (arti superiori/arti inferiori).
Linfoscintigrafia per la ricerca del linfonodo sentinella per neoplasie mammarie, ginecologiche, dermatologiche e del testa-collo

  • I linfonodi sono dei piccoli filtri interposti nel sistema di drenaggio linfatico.
  • La Linfoscintigrafia consente di identificare la loro posizione. Si inietta un radiofarmaco debolmente radioattivo nello spesso della pelle. Esso si concentra nel primo linfonodo che drena una certa area. Il linfonodo più vicino al punto di iniezione viene chiamato «linfonodo sentinella».
  • La Linfoscintigrafia rientra nelle recenti linee guida oncologiche, per i pazienti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici per neoplasie mammarie, ginecologiche, dermatologiche, della testa e collo.
  • Il linfonodo sentinella viene prelevato chirurgicamente ed esaminato dall’anatomopatologo in maniera molto accurata.
  • L’unico fastidio è legato alle piccole iniezioni nello spessore della pelle. Non sono conosciute reazioni allergiche o intolleranze. Non richiede preparazione.

Documentazione e preparazione:

  • Impegnativa con Scritto:
  • 89.03 Visita Medico Nucleare
  • 92.16.1 Scintigrafia Linfatica E Linfoghiandolare Segmentaria
  • Non serve il digiuno
  • Altri esami inerenti la patologia (Esami Istologici, Cartelle Cliniche, Scintigrafie precedenti etc).
  • Durata dell’esame 1 ora e 30 minuti.
  • per qualsiasi informazione di ambito medico contattare il numero della Medicina Nucleare 0661245213.
Scintigrafia ossea total body e scintigrafia ossea polifasica (studio di protesi)

  • La scintigrafia ossea è un caposaldo nella diagnostica delle lesioni ossee. Si inietta per via endovenosa un radiofarmaco. Questo tracciante si fissa in corrispondenza di alterazioni ove è in atto un rimaneggiamento osseo. Il farmaco non ha effetti collaterali. E’ ben tollerato da pazienti di qualunque età. A 2-3 ore dalla somministrazione del radiofarmaco si ottengono delle immagini dello scheletro mediante un’apparecchiatura chiamata gamma camera.
  • L’esame consente di evidenziare sede e numero di eventuali lesioni ossee negli accertamenti pre-o post-operatori.
  • In caso di dolore dopo un intervento di impianto di protesi è possibile verificare la presenza o assenza di mobilizzazione.

Documentazione e preparazione:

  • Impegnativa con Scritto:
  • 89.03 Prima Visita Medico Nucleare
  • 92.18.2 Scintigrafia Ossea o Articolare
  • Non serve il digiuno
  • Altri esami inerenti la patologia (TC, RM, Rx, Scintigrafie precedenti, etc).
  • durata dell’esame 3 ore.
  • per qualsiasi informazione di ambito medico contattare il numero della Medicina Nucleare 0661245213.
Tomoscintigrafia miocardica da sforzo ed a riposo

  • La scintigrafia cardiaca da sforzo e a riposo è una metodica diagnostica che consente di valutare l’afflusso di sangue al cuore ed il suo funzionamento. Si esegue iniettando una sostanza debolmente radioattiva che si fissa nel muscolo cardiaco. La quantità di sostanza radioattiva iniettata è modesta ed il paziente non avverte nulla. Il paziente dovrà pedalare su una bicicletta senza ruote. Al picco dello sforzo si inietta il tracciante radioattivo che si fissa nel muscolo cardiaco. Nelle regioni in cui è avvenuto un infarto il tracciante non si fisserà. La seconda scintigrafia è esclusivamente a riposo. Il confronto tra i due esami permette di differenziare l’ischemia dall’infarto.
  • E’ necessaria la presenza di più figure professionali: il medico specialista in medicina nucleare, il cardiologo e l’infermiere.
  • Nel nostro ospedale è in servizio costantemente un anestesista di guardia di supporto.

Documentazione e preparazione:

  • Tre Impegnative:
  • 1 impegnativa
    • 89.03_0 Visita Medico Nucleare.
    • 92.09.2_3 Tomoscintigrafia Miocardica Spet di Perfusione dopo stimolo.
  • 2 impegnativa
    • 92.05.4_3 Gated Spet
    • 92.09.2_2 Tomoscintigrafia Miocardica Spet a Riposo.
  • 3 impegnativa 
    • 89.43_0 Test Ergometrico al Cicloergometro.

  • Farmaci da sospendere 2 giorni prima dell’esame da stress: Beta-bloccanti.
  • Non sospendere i farmaci antiaggreganti (Aspirina), antidiabetici ed eventuali altre terapie in corso.
  • In caso di angina far uso di Carvasin 5 mg sublinguale
  • Nota Bene: si raccomanda di consultare preventivamente il proprio cardiologo circa l’opportunità di sospendere le terapie in corso. nei casi in cui è possibile si consiglia di sospendere le terapie con farmaci cardioattivi, prima della prova da stress. per ulteriori informazioni rivolgersi al numero di medicina nucleare 06 61245213
  • Il giorno dell’esame presentarsi al reparto di medicina nucleare: indossando abiti comodi.
  • Portare in visione la documentazione clinica: Elettrocardiogrammi, Ecocardiogrammi, Scintigrafie, Cartelle cliniche ed i farmaci in terapia.
  • Evitare: fumo, the, caffè e coca-cola nelle 48 ore precedenti l’esame.
  • La mattina dell’esame è consentita una leggera colazione.
  • L’esame si svolge in due sedute (da stress ed a riposo), della durata di circa 3 ore ciascuna.
Scintigrafia polmonare perfusionale

  • Metodica non invasiva che consente di valutare la perfusione sanguigna del polmone.
  • Utile nel sospetto di embolia polmonare, nello studio delle alterazioni della perfusione, secondarie a patologie polmonari come enfisema, bronchite cronica, asma, malattie infiammatorie e neoplasie.
  • Viene somministrato, per via endovenosa, un radiofarmaco che consente di visualizzare l’albero polmonare fino alle sue più sottili diramazioni, fornendone una rappresentazione visiva.
  • E’ totalmente priva di effetti collaterali e risulta ben tollerata anche in pazienti affetti da gravi malattie polmonari o cardiache.
  • La dose di radiazioni assorbita dai polmoni è bassa

Documentazione e preparazione:

  • Impegnativa con Scritto:
  • 89.03 Visita Medico Nucleare
  • 92.15.1 Scintigrafia Polmonare Perfusionale
  • 92.15.3 Studio Quantitativo Differenziale Della Funzione Polmonare
  • Non serve il digiuno
  • Altri esami inerenti la patologia (TC, RM, Rx, Scintigrafie precedenti etc).
  • Durata dell’esame 1 ora.
  • per qualsiasi informazione di ambito medico contattare il numero della Medicina Nucleare 0661245213.
Scintigrafia renale sequenziale con test diuretico

  • La scintigrafia renale è un esame che permette di valutare la perfusione e la funzionalità globale e separata dei reni.
  • L’esame è sicuro, facilmente ripetibile e può essere effettuato anche nei pazienti trapiantati renali.
  • Questo esame valuta la dilatazione delle vie urinarie dovuta a cause diverse: ostruzione al deflusso dell’urina con possibile idronefrosi; giunzione uretero-vescicale con possibile idro-ureteronefrosi; il reflusso vescico-ureterale; vescica non compiacente o vescica neurologica.
  • Cause di ostruzione possono invece essere: calcolosi urinaria (la più comune nell’adulto); disordini congeniti; infiammazioni; neoplasie; trombi.
  • Viene utilizzato un tracciante che ha secrezione tubulare, non viene riassorbito e consente una accurata valutazione del filtrato glomerulare.
  • Il diuretico comunemente utilizzato nella metodica è la Furosemide (Lasix).

Documentazione e preparazione:

  • Impegnativa con scritto:
  • 89.03 Visita Medico Nucleare
  • 92:03.3 Scintigrafia Renale Sequenziale con Test Diuretico al Lasix
  • Non a digiuno
  • Sospendere Farmaci Antipertensivi e/o Diuretici 48h prima
  • Dosaggio ematico della Creatinina recente
  • Tutta la documentazione in ordine cronologico
  • Durata 1 ora
  • per qualsiasi informazione di ambito medico contattare il numero della medicina nucleare 0661245213.
Studio delle paratiroidi (con tecnica di sottrazione) dual phase study

  • La scintigrafia paratiroidea è un esame che consente di ottenere informazioni sulla funzionalità delle paratiroidi, piccole ghiandole situate posteriormente alla tiroide e deputate alla produzione di un ormone chiamato paratormone (PTH), che è il principale regolatore del metabolismo del calcio del nostro corpo. Le paratiroidi possono ingrandirsi ed aumentare la produzione di PTH, tale situazione conduce ad un eccessivo riassorbimento di calcio dalle ossa con pericolo di fragilità. La scintigrafia paratiroidea consente di localizzare un’iperfunzionamento ghiandolare.
  • L’esame consiste nella somministrazione di un radiofarmaco debolmente radioattivo che si fissa nelle paratiroidi proporzionalmente al loro funzionamento.
  • Un secondo tracciante consente di visualizzare mediante scintigrafia la tiroide.
  • Mediante un Software dedicato è possibile sottrarre le due immagini ottenute per ottenere esclusivamente l’immagine delle paratiroidi patologiche.

Documentazione e preparazione:

Impegnativa con Scritto:

  • 89.03 Prima Visita Medico Nucleare

  • 92.13 Scintigrafia Delle Paratiroidi Con Tecnica Di Sottrazione Incluso:  Scintigrafia Della Tiroide

  • Non serve il digiuno

  • Il giorno dell’esame portare l’Ecografia Tiroidea, esami ormonali (PTH, Calcemia, Vit D, TSH, fT3, fT4) cartelle cliniche etc.

  • Primo appuntamento per la Scintigrafia Tiroidea, durata dell’esame 1 ora.

  • Secondo appuntamento per la Scintigrafia Paratiroidea sarà concordato direttamente con il Paziente.

  •   Per qualsiasi informazione di ambito medico contattare il numero diretto della Medicina Nucleare 0661245213.

Scintigrafia tiroidea

  • La scintigrafia tiroidea fornisce informazioni sulla morfologia e sulla funzionalità della tiroide e degli eventuali noduli in essa contenuti. Per eseguire l’esame, al paziente viene somministrata una piccolissima quantità di un tracciante radioattivo captato dalla ghiandola.
  • La scintigrafia tiroidea è generalmente prescritta dopo che un’ecografia ha riscontrato la presenza di noduli. Grazie al tracciante radioattivo si possono distinguere diversi tipi di noduli. I noduli detti «noduli caldi», sono aree che appaiono più intensamente funzionanti rispetto al normale tessuto circostante. I «noduli freddi», invece, sono formati da tessuto poco o per nulla attivo.
  • La scintigrafia è anche utilizzata per la valutazione di uno stato infiammatorio della tiroide acuto o cronico.

Documentazione e preparazione:

Impegnativa con Scritto:

  • 89.03 Prima Visita Medico Nucleare
  • 92.01.3 Scintigrafia Tiroidea
  • Non serve il digiuno
  • Il giorno dell’esame portare l’Ecografia Tiroidea, esami ormonali (TSH, fT3, fT4, etc) ed  altri documenti inerenti la patologia.
  • Durata dell’esame 1 ora
  • per qualsiasi informazione di ambito medico contattare il numero diretto della Medicina Nucleare 0661245213

DOMANDE SULLA MEDICINA NUCLEARE:

Che cos'è la Medicina Nucleare?
  • La Medicina Nucleare è una branca della diagnostica per immagini. Utilizza sostanze, dette RADIOFARMACI, che si localizzano in alcune strutture e in alcuni organi, che riusciamo a «vedere» grazie alla componente radioattiva.
  • La somministrazione avviene mediante iniezione per via endovenosa. Il radiofarmaco si distribuisce nel corpo e raggiunge l’organo bersaglio. Attraverso un particolare macchinario denominato «Gamma Camera», è possibile captare le radiazioni emesse e seguire il tracciante consentendone la localizzazione all’interno dell’organo e/o struttura bersaglio.
In cosa si differenzia la medicina nucleare dalla radiologia?
  • Radiologia e Medicina Nucleare fanno parte della «Diagnostica per immagini».
  • Entrambe utilizzano radiazioni ionizzanti per produrre immagini. Ma, nel caso della radiologia, sono le apparecchiature utilizzate (sia tradizionali sia TC) che producono un fascio di radiazioni che attraversa il corpo del paziente, che vengono poi registrate, creando una immagine.
  • In medicina nucleare le radiazioni vengono emesse dai radiofarmaci somministrati al paziente. Le apparecchiature medico nucleari sono rilevatori, in grado di rilevarle le radiazioni che vengono dal paziente. Viene poi creata una immagine relativa all’organo o la funzione da esaminare. Le immagini sono chiamate SCINTIGRAFIE.
  • Le scintigrafie forniscono dettagli sulla morfologia degli organi studiati e mostrano anche come “funzionano” gli organi esaminati.
    Le discipline non sono in competizione fra di loro, bensì in assoluta sinergia. Insieme forniscono al medico curante un “pacchetto” di informazioni spesso insostituibili per l’inquadramento diagnostico del paziente. 
Che rischi comportano le indagini medico-nucleari?
  • Il termine “nucleare” incute tuttora un senso di timore non giustificato.
  • Non c’è nulla di dannoso o minaccioso.
  • Appare utile fare un confronto con le tecniche radiologiche che sono molto più diffuse e conosciute da tutti. La maggior parte delle scintigrafie espone il paziente a dosi dello stesso ordine di grandezza di quelle di comuni indagini radiologiche,
    Le indagini scintigrafiche non sono più invasive di una comune radiografia.
  • L’unico fastidio avvertito dal paziente è legato alla semplice iniezione endovenosa non dissimile da un comune prelievo.
Quali sono i rischi? Si diventa temporaneamente radioattivi?
  • La risposta è SÌ
  • Tuttavia ciò avviene per un tempo limitato ed una intensità minima.
  • La quasi totalità dei radiofarmaci ha vita limitata – ovvero scompare naturalmente dopo poche ore.
Ci sono controindicazioni all'esecuzione di scintigrafie?
  • L’unica controindicazione assoluta è la GRAVIDANZA, soprattutto nei primi tre mesi.
  • Controindicazione relativa è l’ALLATTAMENTO.
  • In caso di gravidanza accertata non è consentito accedere ai reparti di medicina nucleare, se non in casi eccezionali laddove i benefici devono superare i potenziali rischi per il nascituro.
  • Nel caso di dubbia o accertata gravidanza, prima dell’inizio dell’esame la Paziente è tenuta ad informare il medico nucleare.
  • In caso di allattamento è quasi sempre consigliabile una breve sospensione. 
Ci sono effetti collaterali dovuti all'esecuzione di scintigrafie?
  • La risposta è NO.
  • Vengono somministrate sostanze debolmente radioattive, privo di ogni effetto collaterale sull’organismo del paziente.
  • Non vengono utilizzati liquidi di contrasto, come avviene in radiologia.
  • I rischi di reazioni allergiche sono trascurabili.
Ci sono avvertenze particolari per i pazienti o gli accompagnatori?
  • L’unica norma prudenziale consigliata è di evitare di tenere in braccio eventuali bambini piccoli fino al giorno successivo all’indagine.
  • Il paziente può tranquillamente utilizzare i mezzi pubblici per fare rientro alla propria abitazione o viaggiare in macchina con eventuali accompagnatori umani o animali.
Dopo quanto tempo può essere ripetuta una scintigrafia?
  • La richiesta di un esame scintigrafico è valutata dal medico prescrittore.
  • La scintigrafia va eseguita solo quando è necessaria.
  • Può essere, in caso di necessità, ripetuta senza particolari precauzioni.