PREMIO SHAM PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI 2019

MENZIONE SPECIALE PER L’OSPEDALE CLASSIFICATO CRISTO RE

 

 

Durante il Forum di Risk Management tenutosi a Firenze dal 26 al 29/11/2019 c’è stata la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio Sham per la Prevenzione dei Rischi 2019 ed il progetto Score CTG: un algoritmo per interpretare la cardiotocografia in travaglio di parto e uniformare la condotta clinica presentato dai Dott.i Carlo Piscicelli (Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia), Stefania Ricci (UOC Ostetricia e Ginecologia) e Angela M. Mastromatteo (Risk Manager) dell’ Ospedale Cristo Re, selezionato tra i 122 progetti presentati da tutta Italia, è stato ritenuto meritevole della Menzione Speciale.

Il progetto, nato in un momento particolare che attraversa la disciplina ostetrica sia per i modesti DRG riconosciuti alla stessa che per le crescenti implicazioni medico legali, ha portato alla elaborazione di uno specifico Score per l’interpretazione del tracciato cardiotocografico integrato alle variabili cliniche per orientare il processo decisionale in sala parto con i seguenti obiettivi:

1) ottimizzare il controllo del benessere fetale cercando di disciplinare le modalità di sorveglianza (CTG continuo, intermittente o auscultazione) con criteri condivisi;

2) evitare atteggiamenti medici e strategie cliniche puramente difensive, come potrebbe essere il ricorso inappropriato ad un parto operativo (ventosa o taglio cesareo);

3) predisporre condizioni per descrivere al meglio l’andamento del travaglio, in modo che l’operato degli operatori sanitari, in caso di contenzioso medico-legale, possa risultare ispirato ad un atteggiamento razionalmente prescelto, tale da giustificare comportamenti consequenziali, uniformandoli e predisponendone una adeguata documentazione.

Il punteggio complessivo dello Score, con codice numerico e colore, consente di etichettare il rischio fetale in categorie che vanno dalla condizione di rassicurante a quella di rischio molto elevato e di orientare la conduzione clinica in relazione allo stato fetale. Nella esperienza fatta finora questo progetto ha consentito di:

  1. focalizzare l’attenzione di tutti gli operatori (medici ed ostetriche) sul tracciato CTG;
  2. uniformare i parametri di lettura e di interpretazione del tracciato;
  3. condividere fra medici ed ostetriche l’indicazione al taglio cesareo in presenza di tracciato non rassicurante/patologico;
  4. migliorare la documentazione della cartella clinica, inserendovi una rappresentazione dinamica e ragionata delle strategie seguite.